Funnel: l'imbuto che trasforma sconosciuti in clienti
Di Anton Steshenko
Funnel: perché proprio un imbuto?
Se lavori nel marketing o nelle vendite, avrai sicuramente sentito parlare di funnel. Ma perché usiamo la parola inglese per "imbuto"?
La metafora perfetta
Immagina un imbuto da cucina: largo in alto, stretto in basso. Ecco, il percorso dei tuoi potenziali clienti funziona esattamente così.
- In alto (Top of Funnel): Tante persone scoprono la tua attività
- Al centro (Middle of Funnel): Alcune mostrano interesse
- In basso (Bottom of Funnel): Poche diventano clienti
Non tutti quelli che ti scoprono compreranno. È normale, è fisiologico. L'imbuto rappresenta questa naturale "selezione".
I numeri del funnel
Facciamo un esempio pratico per un centro estetico:
- 1000 persone vedono la tua pubblicità su Instagram
- 100 persone cliccano per saperne di più
- 30 persone lasciano il contatto
- 10 persone prenotano una consulenza
- 5 persone diventano clienti
Da 1000 a 5: ecco l'imbuto in azione!
Perché è importante capirlo?
Conoscere il tuo funnel ti permette di:
- Identificare i colli di bottiglia: Dove perdi più persone?
- Ottimizzare gli investimenti: Dove conviene spendere di più?
- Prevedere i risultati: Quanti clienti otterrai con X budget?
Funnel vs Flywheel
Negli ultimi anni si parla anche di flywheel (volano), un modello circolare dove i clienti soddisfatti portano nuovi clienti. Ma il funnel resta fondamentale per capire l'acquisizione iniziale.
Il funnel di GoMercato
Il nostro approccio in 3 step è pensato per ottimizzare ogni fase del tuo funnel:
- CRM: Organizzi i contatti e non perdi nessuno
- Advertising: Riempi la parte alta del funnel
- Ottimizzazione: Migliori i tassi di conversione
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